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Come scegliere il filato giusto partendo dal progetto (e non solo dal titolo)

Quando si sceglie un filato, l’errore più comune è partire da una domanda sbagliata:
“Questo filato mi piace?”
La domanda giusta, invece, è:
👉 “Questo filato è adatto a ciò che voglio realizzare?”
Un buon progetto nasce sempre dall’equilibrio tra uso finale, struttura del capo e caratteristiche del filato. Vediamo come fare la scelta giusta, passo dopo passo.
1️⃣ Parti sempre dal progetto, non dal filato
Prima ancora di guardare Nm, composizione o colore, chiediti:
È un capo da indossare tutti i giorni o speciale?
Deve essere caldo, leggero, traspirante o resistente?
Deve cadere morbido o tenere la forma?
È un accessorio o un capo strutturato?
🔑 Lo stesso filato può essere perfetto per una sciarpa… e pessimo per un maglione.
2️⃣ Definisci l’uso finale del capo
Alcuni esempi pratici
Sciarpa / stola
mano morbida
volume
elasticità
anche filati poco ritorti funzionano bene
Maglione
equilibrio tra morbidezza e resistenza
buona tenuta nel tempo
filato stabile e regolare
Cappello
elasticità
memoria della forma
filato che non “cede”
Capo elegante
finezza
superficie pulita
filato pettinato o ben ritorto
3️⃣ Scegli la fibra giusta (prima del titolo)
La fibra conta più del numero Nm.
Cashmere
caldo
leggero
molto morbido
ideale per capi a contatto diretto con la pelle
Lana
resistente
elastica
perfetta per maglieria strutturata
Filati riciclati
più voluminosi
meno regolari
ideali per capi casual e confortevoli
Cotone
poco elastico
fresco
ottimo per capi estivi, meno per quelli strutturati
👉 Stesso Nm, fibra diversa = risultato completamente diverso.
4️⃣ Valuta lo spessore in funzione del risultato finale
Il titolo (Nm) serve, ma va letto in funzione del progetto.
Filati fini (Nm alto)
capi leggeri
maglieria elegante
superfici pulite
Filati medi
uso quotidiano
versatilità
buon compromesso tra peso e calore
Filati grossi (Nm basso)
capi caldi
look rustico
lavorazioni evidenti
⚠️ Un filato troppo grosso può rendere un capo rigido.
⚠️ Uno troppo fine può risultare povero e “moscio”.
5️⃣ Considera la struttura del filato
Non esiste solo il “quanto è spesso”.
Conta anche:
torsione (alta = più compatto, bassa = più morbido)
numero di capi (ritorto più stabile)
cardato o pettinato
regolarità
👉 Un filato stabile è essenziale per:
maglioni
capi che devono durare
lavorazioni a macchina
6️⃣ Pensa alla lavorazione (ferri, uncinetto o macchina)
Lo stesso filato rende in modo diverso a seconda di come viene lavorato.
A ferri
serve elasticità
la mano è fondamentale
A macchina
conta la regolarità
attenzione alla tensione
il titolo deve essere compatibile con la finezza
Un filato perfetto sulla carta può diventare ingestibile se lavorato nel modo sbagliato.
7️⃣ Fai sempre una prova (campione)
È il passaggio più sottovalutato, ma il più importante.
Il campione serve per:
capire la resa reale
vedere la mano dopo il lavaggio
verificare stabilità e caduta
evitare errori irreversibili
👉 Il filato “si racconta” solo dopo essere stato lavorato.
Non esiste il filato perfetto in assoluto.
Esiste il filato giusto per quel progetto.
Imparare a scegliere partendo dal risultato finale significa:
meno sprechi
meno errori
capi migliori
maggiore soddisfazione
Scegliere un filato non è questione di numeri, ma di coerenza tra progetto, materiale e lavorazione.
Quando impari a partire dal progetto:
il Nm diventa uno strumento
la fibra una scelta consapevole
il risultato finale non è mai casuale

