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Il campione: perché è l’unico modo per capire davvero un filato

Chi lavora a maglia, prima o poi, si sente dire:
“Devi fare il campione.”
Molti però lo saltano.
Altri lo fanno distrattamente.
Altri ancora pensano che sia tempo perso.
In realtà, il campione è l’unico strumento reale che permette di capire come un filato si comporterà una volta lavorato e lavato. Tutto il resto è teoria.
Cos’è davvero un campione
Il campione non è solo un quadratino a maglia o un modo per contare i punti
👉 Il campione è una simulazione in miniatura del capo finito.
Serve per capire:
resa estetica
mano
elasticità
stabilità
reazione al lavaggio
consumo reale
Perché il Nm non basta (e non basterà mai)
Due filati con lo stesso Nm possono:
allargarsi in modo diverso
cedere o tenere la forma
diventare più soffici o più secchi dopo il lavaggio
cambiare completamente aspetto
👉 Tutte queste cose non sono scritte in nessuna scheda tecnica.
👉 Emergono solo lavorando il filato.
Il campione prima del lavaggio mente (un po’)
Un errore comune è giudicare il filato appena sceso dai ferri.
Molti filati:
si aprono dopo il lavaggio
si compattano
cambiano mano
si stabilizzano solo dopo l’asciugatura
🔑 Il vero campione è quello lavato e asciutto, non quello appena lavorato.
Cosa ti dice davvero un buon campione
Un campione fatto bene ti dice:
1️⃣ Se il filato è adatto al progetto
è troppo molle?
troppo rigido?
troppo vuoto?
troppo pesante?
2️⃣ Se la tensione è corretta
il punto è equilibrato?
il tessuto respira?
tiene la forma?
3️⃣ Come reagisce al lavaggio
infeltrisce?
cresce?
perde elasticità?
migliora?
4️⃣ Quanto filato consumerai davvero
stime più realistiche
meno sprechi
meno sorprese a fine lavoro
Campione a ferri ≠ campione a macchina
Altro errore comune: pensare che basti un solo campione.
A ferri:
mano più elastica
irregolarità umana
risultato più “vivo”
A macchina:
tensione costante
maggiore regolarità
comportamento diverso del filato
👉 Lo stesso filato può sembrare perfetto a ferri e problematico a macchina (o viceversa).
Quanto grande deve essere un campione serio
Un vero campione non è 10×10 tirato a morte.
Consiglio pratico:
almeno 15×15 cm
lavorato come il capo finale
lavato come laverai il capo
lasciato riposare
Solo così i punti “si assestano”.
Il campione ti fa risparmiare tempo (non il contrario)
Saltare il campione significa spesso:
disfare
rifare
sprecare filato
perdere ore
Fare un buon campione significa:
decidere prima
sbagliare in piccolo
lavorare sereni
👉 Il campione non rallenta il progetto.
👉 Evita che il progetto fallisca.
Un principio fondamentale
Il filato sulla rocca promette.
Il campione mantiene o tradisce.
Finché non lo lavori e non lo lavi, non conosci davvero un filato.
Il campione è:
uno strumento tecnico
una prova di realtà
un alleato silenzioso
Chi impara a fidarsi del campione:
sceglie meglio i filati
sbaglia meno
ottiene capi più riusciti
capisce davvero cosa ha tra le mani

