Approvvigionarsi di Cashmere Riciclato: Una Guida per il Buyer

Approvvigionarsi di Cashmere Riciclato: Una Guida per il Buyer

Il cashmere riciclato è diventato negli ultimi anni una materia prima sempre più richiesta da brand, designer, maglifici e professionisti del settore tessile. Alla crescente attenzione verso la sostenibilità si aggiunge un altro elemento importante: la possibilità di utilizzare una fibra nobile come il cashmere attraverso il recupero e la valorizzazione di materiali già esistenti.

Per un buyer, tuttavia, acquistare cashmere riciclato significa comprendere esattamente che cosa si sta acquistando, come è stato prodotto e che cosa può essere realmente certificato.

Termini come recycled cashmere, pre-consumer, post-consumer, rigenerato e GRS certified vengono spesso utilizzati in modo generico, ma non sono necessariamente equivalenti.

In questa guida cerchiamo di fare chiarezza, partendo dall'esperienza di Hircus Filati, che commissiona la produzione del proprio filato in cashmere riciclato a un partner specializzato del distretto tessile di Prato, certificato GRS.

Che cosa significa cashmere riciclato?

Il cashmere riciclato è una fibra ottenuta recuperando materiale contenente cashmere che, anziché essere eliminato, viene selezionato e sottoposto a un processo di riciclo per poter essere nuovamente trasformato in filato.

La materia prima può provenire, a seconda del processo e della tipologia di prodotto, da materiali pre-consumo oppure post-consumo.

Il materiale pre-consumo proviene generalmente da residui generati prima che un prodotto raggiunga il consumatore finale: ad esempio eccedenze, sfridi o materiali derivanti dalle lavorazioni industriali.

Il materiale post-consumo proviene invece da prodotti che hanno già completato un precedente ciclo di utilizzo.

Questa distinzione è importante per un buyer perché la semplice definizione "cashmere riciclato" non racconta necessariamente tutta la storia del materiale.

Come si produce il cashmere riciclato?

Prato possiede una tradizione particolarmente importante nel recupero delle fibre tessili.

Il processo può variare in funzione della materia prima utilizzata e del risultato che si vuole ottenere, ma generalmente comprende diverse fasi: selezione del materiale, separazione per composizione e colore quando necessaria, preparazione, lavorazione meccanica per riportare il materiale allo stato fibroso e successiva filatura.

Una delle competenze fondamentali di questo processo consiste proprio nella selezione.

La qualità del filato finale dipende infatti non soltanto dalla composizione dichiarata, ma anche dalla qualità della materia prima utilizzata, dalla capacità di selezionarla correttamente e dall'esperienza di chi esegue le successive lavorazioni.

Riciclare cashmere non significa semplicemente "triturare una vecchia maglia e trasformarla nuovamente in filato". Dietro un buon filato riciclato esiste una vera competenza industriale e artigianale.

Perché Prato ha un ruolo così importante

Il distretto tessile di Prato possiede una lunga esperienza nella selezione, nel recupero e nella rigenerazione delle fibre tessili.

Molto prima che concetti come economia circolare e sostenibilità diventassero centrali nella comunicazione della moda, a Prato esisteva già una filiera specializzata nel recuperare materiali tessili e dare loro nuova vita.

Questa conoscenza accumulata nel tempo rappresenta ancora oggi un importante patrimonio tecnico.

È proprio all'interno di questo distretto che Hircus Filati commissiona la produzione del proprio cashmere riciclato a un partner pratese specializzato e certificato GRS.

Questo ci permette di unire la nostra esperienza nella selezione e commercializzazione dei filati alla competenza produttiva di un'azienda specializzata nella lavorazione del materiale riciclato.

Cashmere riciclato e cashmere vergine: qual è il migliore?

È una delle domande che riceviamo più frequentemente.

La risposta è: entrambi, se sono prodotti bene e se vengono utilizzati per l'applicazione corretta.

Il cashmere vergine viene ottenuto dalla fibra nuova proveniente dalla capra cashmere e non ha subito precedenti cicli di utilizzo e riciclo.

Il cashmere riciclato, invece, recupera una fibra già esistente e la introduce nuovamente nel ciclo produttivo.

Il processo di riciclo meccanico tende inevitabilmente ad accorciare parte delle fibre. Per questo motivo un filato riciclato può avere caratteristiche tecniche e di lavorazione differenti rispetto a un cashmere vergine di alta qualità.

Questo non significa che uno sia necessariamente "buono" e l'altro "cattivo", o che uno debba sostituire completamente l'altro.

Sono due prodotti differenti.

Un cashmere vergine di alta qualità può offrire caratteristiche particolari in termini di finezza, regolarità, resistenza e mano. Un buon cashmere riciclato permette invece di recuperare e valorizzare una fibra estremamente preziosa, riducendo la necessità di utilizzare esclusivamente nuova materia prima.

La scelta dovrebbe quindi dipendere dal progetto, dal prodotto finale, dal posizionamento del brand, dal tipo di lavorazione e dal risultato desiderato.

Che cos'è la certificazione GRS?

GRS significa Global Recycled Standard.

È uno standard volontario utilizzato a livello internazionale per prodotti contenenti materiale riciclato. La certificazione prevede requisiti relativi alla verifica del contenuto riciclato e alla tracciabilità lungo la catena di fornitura, oltre a requisiti riguardanti determinati aspetti ambientali, sociali e chimici del processo produttivo.

Per un buyer è però fondamentale comprendere un punto: GRS non deve essere utilizzato come una generica etichetta di sostenibilità.

Dire semplicemente "utilizziamo cashmere riciclato certificato GRS" senza comprendere quale azienda, materiale o fase della filiera sia effettivamente coperta dalla certificazione può creare confusione.

Che cosa copre realmente la certificazione GRS?

La certificazione riguarda operatori, materiali e transazioni inseriti all'interno di una catena di custodia verificata.

In altre parole, non è sufficiente che all'inizio della filiera esista un fornitore certificato perché qualsiasi prodotto realizzato successivamente possa automaticamente essere commercializzato come prodotto certificato GRS.

Questo aspetto è particolarmente importante per brand, maglifici e buyer.

Un filato può provenire da una filiera certificata, ma questo non significa automaticamente che qualsiasi maglia, sciarpa o accessorio prodotto successivamente con quel filato possa essere dichiarato GRS certified.

Per mantenere una dichiarazione certificata lungo la filiera devono essere rispettate le condizioni previste dallo standard e la relativa catena di custodia.

È quindi sempre importante distinguere tra:

materiale riciclato proveniente da un produttore certificato

e

prodotto finale certificato GRS.

Non sono necessariamente la stessa cosa.

Il cashmere riciclato di Hircus Filati

Hircus Filati opera a Prato e commercializza sia filati provenienti da stock e disponibilità di filature e aziende italiane, sia filati sviluppati attraverso proprie produzioni.

Per il nostro cashmere riciclato, Hircus Filati commissiona la produzione a un partner pratese specializzato, che possiede la certificazione GRS.

La produzione viene quindi realizzata per nostro conto all'interno di una realtà specializzata nel recupero e nella trasformazione delle fibre.

Per noi è importante comunicare questo punto con precisione: non vogliamo utilizzare la sigla GRS semplicemente come elemento commerciale, ma spiegare al cliente dove si trova effettivamente la certificazione all'interno della filiera.

Il nostro partner produttivo è certificato GRS e il cashmere riciclato viene prodotto per Hircus Filati da questa azienda secondo le condizioni applicabili alla produzione certificata.

La documentazione relativa a una specifica fornitura deve comunque essere verificata in funzione dell'articolo, del lotto e della transazione.

Un buyer dovrebbe chiedere il Transaction Certificate?

Quando la certificazione GRS è un requisito essenziale dell'acquisto, non è sufficiente vedere un logo o leggere la parola "GRS" su un catalogo.

Il buyer dovrebbe verificare la documentazione disponibile per quella specifica fornitura e, quando applicabile, la presenza del relativo Transaction Certificate (TC).

Il Transaction Certificate è particolarmente importante perché collega la certificazione a una determinata transazione e ai prodotti/materiali interessati.

Per questo motivo consigliamo sempre ai clienti professionali di specificare prima dell'ordine se la documentazione GRS rappresenta un requisito obbligatorio del loro progetto.

In questo modo è possibile verificare preventivamente ciò che può essere fornito per quella determinata produzione.

Riciclato non significa automaticamente certificato

Un'altra distinzione importante è quella tra riciclato e certificato GRS.

Un filato può essere realmente prodotto utilizzando cashmere riciclato senza essere necessariamente accompagnato da una certificazione GRS.

Allo stesso modo, la presenza di un'azienda certificata all'interno della filiera non permette automaticamente a tutte le aziende successive di dichiarare i propri prodotti finali come certificati.

Per un buyer professionale la domanda corretta non dovrebbe quindi essere soltanto:

"È cashmere riciclato?"

ma anche:

"Qual è l'origine del materiale? Chi effettua la produzione? Quale parte della filiera è certificata? Quale documentazione è disponibile per questa specifica fornitura?"

Sono domande molto più utili di una semplice sigla riportata su una scheda prodotto.

Cosa dovrebbe verificare un buyer prima di acquistare cashmere riciclato?

Prima di effettuare un ordine professionale consigliamo di verificare almeno questi elementi:

  • composizione effettiva del filato;
  • titolo metrico (Nm);
  • origine e tipologia del materiale riciclato;
  • caratteristiche tecniche del filato;
  • colori disponibili;
  • quantità disponibili o MOQ di produzione;
  • destinazione d'uso consigliata;
  • finezza macchina indicativa;
  • identità dell'operatore certificato GRS;
  • disponibilità della documentazione relativa alla specifica fornitura;
  • eventuale Transaction Certificate quando richiesto dal progetto.

Particolarmente importante è inoltre testare sempre il filato sulla propria macchina e con la propria lavorazione prima di avviare una produzione importante.

Il cashmere riciclato, proprio per la natura della fibra recuperata, può comportarsi diversamente rispetto a un filato in cashmere vergine.

Hircus Filati: cashmere riciclato prodotto a Prato

Per Hircus Filati il cashmere riciclato non è semplicemente una categoria commerciale.

È strettamente legato alla storia e alle competenze del distretto tessile nel quale lavoriamo.

Commissioniamo la produzione del nostro cashmere riciclato a un partner specializzato di Prato certificato GRS, selezionando le caratteristiche del filato che vogliamo proporre ai nostri clienti.

Il nostro obiettivo è offrire a maglifici, designer, laboratori, brand e professionisti un filato che possa essere utilizzato concretamente nella produzione, accompagnato da informazioni tecniche chiare e da una comunicazione corretta sulla sua origine e sulla certificazione.

Perché per un buyer professionale la sostenibilità non dovrebbe essere soltanto una parola.

Dovrebbe essere soprattutto tracciabilità, conoscenza del prodotto e trasparenza della filiera.

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