Conosci la tecnica steeking?

Se ami il jacquard, questo articolo fa proprio per te. Partiamo dalle basi: la tecnica jacquard (dal nome dell’inventore M. Jacquard, 1752–1834) consiste nell’alternare fili di diversi colori per creare disegni, spesso geometrici e ripetuti. Lo stile scandinavo, ricco di motivi geometrici, è sicuramente il più famoso. Se hai già provato questa tecnica, saprai che si può lavorare in due modi:
  • In piano: lavorando a maglia diritta (andata) e rovescia (ritorno). È il metodo più complesso, soprattutto quando si tratta di seguire il disegno anche sul rovescio senza errori.
  • In tondo: lavorando sempre a maglia diritta. Questo metodo è decisamente più semplice, perché si lavora sempre sul lato diritto. Inoltre, aiuta a mantenere una tensione del filo più uniforme.
A questo punto potresti pensare che lavorare in tondo non sia adatto per capi aperti, come un cardigan. E invece sì… ed è qui che entra in gioco lo steeking!

Cos’è lo steeking?

Dopo aver calcolato la circonferenza completa del capo (ad esempio un cardigan), si lavora normalmente in tondo seguendo il disegno. Una volta terminato… si taglia il lavoro per aprire il “tubo” e trasformarlo in un capo aperto. Sì, hai letto bene: si taglia! Può sembrare un’operazione un po’ spaventosa, ma niente panico: se eseguita correttamente, le maglie non si disfano. Il segreto è scegliere i filati giusti, come lana, cashmere e filti misti (meglio evitare cotone o lino).

Vuoi approfondire?

Se ti incuriosisce questa tecnica, qui sotto trovi alcuni video utili: Buona visione… e buon steeking! Alicja Kwartnik per Hircus Filati
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